Progesterone, conosciamo questo ormone?

Progesterone, conosciamo questo ormone?

Il progesterone è un “ormone del benessere” per la donna e per l’uomo, con molte funzioni diverse. Il 20 per cento dei recettori di questo ormone, i suoi “punti di ancoraggio” sono situati nel cervello, dove il progesterone regola le connessioni dei neuroni e collabora alla costruzione delle guaine mieliniche.
Questo ormone è indispensabile per il nostro equilibrio e per la nostra armonia, migliora la concentrazione, la capacità mnemonica e il sonno, e rigenera la massa cerebrale lesionata, per esempio in seguito a un ictus.

Negli anni Trenta è anche stato utilizzato con successo per alcune forme di epilessia, dato che ha proprietà antispasmodiche. Il progesterone è il precursore del cortisolo/cortisone, come pure del testosterone e degli estrogeni. Nello stesso tempo è sinergista e antagonista degli estrogeni (estrone, estradiolo ed estriolo) e del testosterone, e ciò significa che da un lato il progesterone supporta l’azione degli estrogeni e del testosterone, ma ne limita anche gli effetti eccessivi. Frena la proliferazione cellulare stimolata dagli estrogeni, per esempio nell’endometrio e nelle cellule ghiandolari del seno, e può quindi aiutare a prevenire queste forme di cancro.
Per gli uomini, come antagonista del testosterone, è tra l’altro importante per la salute della prostata.
Il progesterone non è un ormone “femminile”, pur essendo presente in maggiori quantità nelle donne, e non ha un effetto femminilizzante sul corpo maschile.
Come già detto, viene anche convertito in androgeni, ossia ormoni “maschili”, come per esempio il testosterone.

Il progesterone è anche importante per un cuore ben funzionante, poiché mantiene forti ed elastici i vasi sanguigni, ne impedisce gli spasmi, offrendo protezione dall’infarto. Grazie a questo ormone, il rischio di embolie viene drasticamente ridotto. Il progesterone migliora anche la fluidità del sangue e contribuisce alla prevenzione di ictus, trombosi e disturbi venosi.
Tra l’altro favorisce la crescita di pelle, capelli e unghie, e rafforza il tessuto connettivo, prevenendo anche in questo modo i disturbi venosi. Inoltre è indispensabile per l’osteogenesi e quindi estremamente utile nella terapia dell’osteoporosi.
Infine aumenta il metabolismo energetico, elimina l’acqua dal corpo, aiuta a regolare la pressione arteriosa e a normalizzare la coagulazione ematica, guarisce i disturbi della vescica e impedisce le colecistopatie dovute a un eccesso di estrogeni, sostiene la tiroide migliorando l’azione degli ormoni tiroidei e proteggendo questa ghiandola dalle infiammazioni (morbo di Hashimoto).
Il progesterone però non è un ormone miracoloso, a meno che non consideriamo il nostro corpo nel suo insieme come un prodigio, ma è indispensabile per la nostra salute e per l’equilibrio degli ormoni nell’organismo.

A partire dai 35 anni, la produzione di progesterone nelle donne comincia a calare, dato che l’ovulazione non si verifica più a ogni ciclo o la formazione del corpo luteo può essere disturbata. Per questo già fra i 30 e i 40 anni c’è spesso uno squilibrio fra progesterone ed estrogeni: si sviluppa una dominanza estrogenica.
Si spiega quindi il motivo per cui a questa età le donne cominciano a soffrire di numerosi nuovi disturbi, come cisti mammarie e ovariche, fibromi uterini, mestruazioni abbondanti e prolungate, tensione mammaria dolorosa e PMS (sindrome premestruale), calo di energia e inspiegabili sbalzi di umore.
Anche negli uomini, con l’andar degli anni la produzione di progesterone subisce un calo.
Ne possono conseguire disturbi e malattie che interessano entrambi i sessi, come per esempio aritmie, problemi alla vescica, sbalzi di umore, disturbi del sonno, disturbi del pensiero, della concentrazione e della capacità di memorizzazione, e altri ancora.
Negli uomini il progesterone viene prodotto nei surreni e nei testicoli. I soggetti maschili ne hanno bisogno per l’equilibrio psichico, per mantenere in salute il cuore e la prostata, per il metabolismo osseo, per la fertilità e per altro ancora.
Ma soprattutto il progesterone serve agli uomini per controbilanciare le numerose sostanze innaturali presenti nell’ambiente che hanno effetti simile-strogenici e possono quindi provocare una dominanza estrogenica.

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