Possiamo difenderci dalle malattie virali con sostanze naturali?

Possiamo difenderci dalle malattie virali con sostanze naturali?

Vediamo alcune sostanze del regno vegetale che possono ‘aiutarci’ per ‘difenderci’ dai ceppi influenzali.

L’influenza, come sappiamo, è una malattia infettiva causata da un virus influenzale. I sintomi più comuni includono: febbre alta, naso che cola, mal di gola, dolori muscolari, mal di testa, tosse e sensazione di stanchezza.
Questi sintomi in genere iniziano dopo un possibile contatto al virus e possono durare circa una settimana, la tosse, tuttavia, può durare anche più di due settimane.

Tre tipi di virus influenzali colpiscono le persone, chiamati Tipo A, Tipo B e Tipo C (Longo, 2012).

Fortunatamente si è notato che la vitamina C, in dosi importanti e giuste, ha già dimostrato di essere molto efficace nel contrastare il virus dell’influenza (Klenner, 1949; Vargas-Magne, 1963). Nonostante queste informazioni la vitamina C non viene ancora utilizzata abitualmente contro questa manifestazione infettiva, e nessuna delle varie forme di vitamina C naturali (rosa canina, acerola, ecc..) è inclusa nei formulari di quasi tutti gli ospedali statunitensi e italiani… ma bisogna essere fiduciosi…

Ad oggi sono poco riconosciute misure terapeutiche generalmente efficaci per il trattamento dell’influenza o delle malattie virali in genere. Ci sono state diverse relazioni in letteratura che documentano che i processi delle malattie infettive accelerano rapidamente l’esaurimento della vitamina C e aumentano notevolmente il fabbisogno della stessa (Pauling, 1971; Levy, 2002).

La vitamina C è un nutriente essenziale per l’uomo, con funzioni pleiotropiche (si definisce pleiotropia la proprietà genetica che si manifesta quando un gene influenza più di un carattere nella progenie. Ad esempio, nella specie umana, il gene che determina l’anemia falciforme ha un effetto pleiotropico: anemia, debolezza fisica, insufficienza cardiaca, febbre, danni cerebrali), legate alla sua capacità di donare elettroni.
La vitamina C contribuisce alla difesa immunitaria sostenendo e stimolando direttamente varie funzioni cellulari del sistema immunitario innato e adattivo. Coerentemente con questa capacità documentata della vitamina C di sovraregolare il sistema immunitario, la letteratura scientifica ha un’abbondante documentazione sulla capacità della vitamina C di curare una serie di virus (Klenner, 1951; Stone, 1972; Levy, 2002, Gonzalez, 2014, Gonzalez , 2016).

Discussione
La vitamina C si accumula nelle cellule fagocitiche, come i neutrofili, e può migliorare la chemiotassi (La motilità permette quindi al batterio di spostarsi verso ambienti più favorevoli o di allontanarsi da ambienti ostili. Il processo migratorio innescato da un gradiente chimico di concentrazione è chiamato chemiotassi.), la fagocitosi (Processo biologico mediante il quale molti Protozoi e alcune cellule di Metazoi inglobano nel loro citoplasma particelle estranee o batteri, sottoponendoli all’azione digestiva o litica dei loro enzimi), la generazione di specie reattive dell’ossigeno e infine l’uccisione batterica e virale.
Nei monociti, che di solito sono le prime cellule immunitarie mobilitate nella risposta immunitaria all’infiammazione, è stato documentato che la vitamina C si concentra 80 volte (8.000%) sopra i livelli plasmatici (Evans et al., 1982).
La vitamina C (acido ascorbico) e le sue forme naturali (rosa canina, acerola, etc..) possiedono attività antivirale.
È stato dimostrato che la vitamina C è un fattore essenziale nella produzione della risposta immunitaria antivirale durante la fase iniziale dell’infezione virale attraverso la produzione di interferoni di tipo I (Kim et al. 2013), che aumenta e regola i Natural killer ( NK)e l’attività dei linfociti T e delle cellule citotossiche (Madhusudana et al. 2004).
Inoltre, gli studi hanno indicato che l’acido ascorbico (vitamina C) può essere usato come agente inattivante del DNA e RNA virale, riducendo l’infettività (Jariwalla e Harakeh, 1996; Byun e Jean, 2011), e che può disintossicare i residui virali che producono dolore e infiammazione (Harakek et al. 1990).
La dose elevata di vitamina C ha dimostrato di essere efficace contro le infezioni virali come il rinovirus freddo comune (Hemila ed Herman, 1995); virus aviaria H1N1 (Ely, 2007; ) Chikungunya (Gonzalez et al.2014; Marcial-Vega et al, 2015); Zika (Gonzalez et al 2016) e influenza (Zarubaeva et al.2017).
Anche l’integrazione orale con vitamina C (dosi superiori a 3 g) sembra essere in grado di prevenire e trattare le infezioni respiratorie e sistemiche (Carr e Maggini, 2017).

Oltre alla vitamina C, possibilmente in forma naturale, come la ROSA CANINA, un’ altra sostanza interessante per combattere le infezioni è la SPIRULINA, vediamo il perché.

La spirulina aumenta la risposta dell’interferone di tipo 1 del corpo per aiutare a combattere le infezioni virali, così come è stato pubblicato sul nuovo studio “Progress in Cardiovascular Disease” di quest’anno. Sebbene nessuna sostanza si è ancora dimostrata utile nel prevenire le infezioni, molti nuovi studi e ricerche stanno emergendo dal mondo dei nutraceutici. In effetti, il titolo di questo studio è: “I nutraceutici hanno il potenziale per aumentare la risposta immunitaria.
Gli autori dello studio spiegano il meccanismo con cui un componente della spirulina chiamato ficociananoina (PCB) imita la bilirubina, permettendole di “imitare l’attività di inibizione dell’ossidasi NAPDH”, il che significa che blocca un meccanismo fisiologico chiave utilizzato dal RNA virale per replicarsi nel corpo umano.

Conclusione
Tutte queste prove confermano l’efficacia dell’acido ascorbico e della spirulina contro le infezioni virali.

Ecco alcuni prodotti utili per rafforzare il nostro sistema immunitario:

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Integratori alimentari a base di piante e derivati.
Spirulina e Rosa canina esplicano un’azione di sostegno e ricostituente;
la Chlorella favorisce le naturali difese dell’organismo.

L’esperto consiglia:
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BIBLIOGRAFIA
• High Dose Vitamin C and Influenza: A Case Report – Author(s): Michael J Gonzalez1; Miguel J Berdiel2; Jorge Duconge3; Thomas E Levy4; Ines M Alfaro5; Raul Morales-Borges6 Victor Marcial-Vega7 Jose Olalde8 1University of Puerto Rico, Medical Sciences Campus, School of Public Health, San Juan, PR ; 2Berdiel Clinic, Ponce, PR ; 3University of Puerto Rico, Medical Sciences Campus, School of Pharmacy, San Juan PR ; 4Riordan Clinic, Wichita, KS ; 5Alpha Institute of Preventive Care, Caguas, PR ;6Integrative Optimal Health of Puerto Rico, San Juan, PR ;77.Universidad Central del Caribe School of Medicine, San Juan PR ;8Centro Medico Adaptogeno (CMA), Bayamon PR
• Citation: Gonzalez MJ et al (2018) High Dose Vitamin C and Influenza: A Case Report. J Orthomol Med. 33(3)
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• Ely JT. Ascorbic acid role in containment of the world avian flu pandemic. Exp Biol Med 2007;232(7):847-51.
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• Gonzalez MJ, Miranda-Massari JR, Berdiel MJ, Duconge J, Rodríguez-López JL, Hunninghake R, Cobas-Rosario VJ.High dose intraveneous vitamin C and chikungunya fever: A case report. J Orthomolec Med. 2014;29(4):154-156.
• Gonzalez MJ, Berdiel MJ, Miranda-Massari JR, Duconge J, Rodríguez-López JL, Adrover-López PA. High dose intravenous vitamin C treatment for zika fever. J Orthomolec Med 2016;31(1):19-22.
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• Kim Y, Kim H, Bae S, Choi J, Lim SY, Lee N, Kong JM, Hwang Y, Kang JS. Vitamin C Is an Essential Factor on the Anti-viral Immune Responses through the Production of Interferon-α/β at the Initial Stage of Influenza A Virus (H3N2) Infection. Immune Network. 2013;13(2):70-74.
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• Longo DL . Chapter 187: Influenza. Harrison’s principles of internal medicine (18th ed.). New York: McGraw-Hill. 2012.
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• Zarubaeva VV, Slitaa AV, Lavrentyevaa IN, Smirnovb VS. Protective activity of ascorbic acid at influenza infection. Russian J Infection and Immunity 2017; 7, (4): 319–326.
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