Obesità, e LPS

Obesità, e LPS

Secondo il Dr. Alessio Fasano, obesità potrebbe essere legata ad un processo di infiammazione, più precisamente a un composto chiamato lipopolisaccaride, o LPS. Potreste pensare a queste molecole come alle cellule della cute per i batteri. Ne proteggono la parte interna e tengono alla larga le minacce dall’esterno. E proprio come le cellule della cute, mutano e si rinnovano costantemente.

Le molecole LPS rivestono la superficie dei batteri Gram-negativi. Si tratta di un raggruppamento che riguarda l’identificazione e la funzione dei microbi più che la specie, i generi e i tipi a cui sin qui ho fatto riferimento. Sia i batteri Gram-negativi sia quelli Gram-positivi vivono nell’intestino e non sono di per sé né “buoni” né “cattivi”. Il fatto tuttavia che nel sangue degli obesi si ritrovino alti livelli di molecole di batteri Gram-negativi è “cattivo”.
E induce a chiedersi: come ci sono arrivati?

L’LPS è una molecola relativamente grande. In circostanze normali non riesce ad attraversare il rivestimento intestinale. Ma quando l’intestino si fa permeabile – ovvero non è più “stagno” – penetra tra le cellule della parete intestinale e nel sangue. Nel passaggio stimola dei recettori, ovvero delle guardie appostate per assicurarsi che non ci siano brecce nella barriera.
La loro reazione, quando incontrano l’LPS, è di allertare il sistema immunitario, perciò rilasciano dei messaggeri chimici chiamati citochine che sfrecciano nel corpo dando l’allarme e allertando le truppe.
In questo frangente, tutto il corpo può infiammarsi. Alcune cellule immunitarie chiamate fagociti invadono le cellule adipose che immagazzinano il grasso, costringendole a diventare sempre più grandi invece che a dividersi.

Quindi la prima linea di difesa è l’intestino, più precisamente la mucosa intestinale, se per ‘qualche‘ ragione la mucosa viene danneggiata, le LPS possono penetrare nel circolo sanguigno, a questa alterata permeabilità dell’intestino è stata data un nome, “leaky gut”.

Diamo una spiegazione:
Un organismo sano possiede una vera e propria barriera che tiene in perfetto equilibrio la mucosa e la flora intestinale. Questa struttura fa in modo che i nutrienti vengano assorbiti e blocca il passaggio di tossine, patogeni e sostanze allergizzanti. Recentemente si è scoperto che la capacità di barriera è fortemente alterata da fattori come lo stress, le abitudini alimentari scorrette, gli inquinanti ambientali, i farmaci e l’alcol. Questa alterazione, denominata sindrome da intestino eccessivamente permeabile o “leaky gut” (SAPI o LGS) si accompagna ad uno stato infiammatorio sistemico, iper-reattività del sistema immunitario, sovraccarico del fegato e del sistema nervoso.
I sintomi più frequenti sono quelli intestinali come gonfiore, diarrea e crampi, ma spesso compaiono anche sintomi generali come stanchezza, mancanza di energia, allergie ed intolleranze.

Che cosa causa l’alterazione nella permeabilità intestinale?
Le principali cause di un’alterazione della funzionalità della barriera intestinale sono:
• il cambiamento nella composizione del microbiota (disbiosi);
• l’uso dei farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS);
• i chemio e radioterapici;
• l’alcol;
• lo stress;
• l’infiammazione sistemica;
• le infezioni.

Risulta chiaro che il fattore ambientale più importante su cui agire è la dieta che, oltre a nutrirci e ad essere una chiave di modulazione epigenetica, fornisce il cibo per le colonie di microrganismi che abitano il nostro intestino. Per lo stesso motivo, gli alimenti industriali, ricchi di additivi, coloranti, conservanti, ecc…*, diventano quasi indigeribili e non adatti a nutrire le componenti sane della nostra microflora intestinale.

Dobbiamo ricordare che i rapidi cambiamenti alimentari avvenuti nelle ultime decine d’anni, hanno snaturato l’alimentazione dell’uomo, sbilanciandola e impoverendola di valori nutritivi e di fibre; ciò ha indotto altresì modifiche della tipologia di microbiota commensale, riducendo la ricchezza in specie e cambiandone i rapporti.

*I principali additivi su cui fare attenzione e la cui presenza sta crescendo esponenzialmente in un’ampia varietà di cibi, inclusi i prodotti da forno, le carni conservate e i latticini sono: zuccheri, sale, emulsionanti (es. mono e digliceridi), solventi organici, nano particelle, transglutaminasi microbica, enzimi.
La presenza di una leaky gut permette l’accesso di un antigene dal lume intestinale al sistema immunitario presente nella lamina propria dell’intestino con conseguente attivazione del tessuto linfoide e produzione di una cascata di reazioni immunitarie.

La strategia che al momento risulta essere la più efficace è quella di adottare una dieta basata principalmente su vegetali, frutta e cibi integrali, scegliendo alimenti ad azione antinfiammatoria.
Risulta opportuno monitorare le allergie alimentari e le intolleranze, inclusa la sensibilità al glutine non celiaca seguita con una dieta opportuna. Per chi è celiaco è opportuno eseguire periodicamente delle verifiche sulla propria alimentazione e sull’eventuale presenza di cross-contaminazioni.
Riduzione o consumo solo occasionale degli alcolici. Utilizzo dei FANS solo secondo necessità o in accordo con i piani terapeutici aggiornati.
Escludere i prodotti confezionati e tutti gli alimenti che contengono gli additivi menzionati.

Ci sono specifici integratori che hanno un’azione regolatoria sull’epitelio intestinale quali la glutammina, i probiotici.
Per quanto riguarda la glutammina, spieghiamo perché è così importante per l’intestino.

La L-glutammina è un amminoacido non-essenziale utilizzato in grandi quantità dal muscolo scheletrico. Si tratta del più abbondante aminoacido libero nel corpo, rappresentando fino a 2/3 del pool di amminoacidi liberi muscolari. Sappiamo bene che gli aminoacidi essenziali sono i blocchi di costruzione del corpo umano. La glutammina, o più comunemente nota come L-glutammina, è uno degli aminoacidi liberi più abbondanti, necessari per il corpo per continuare a riparare e creare cellule sane. Serve innanzitutto come fonte di energia per le cellule che riallineano l’intestino ed è coinvolta in molti più processi metabolici rispetto agli altri aminoacidi.

La L-Glutammina svolge un ruolo importante nel controllo e nel mantenimento dell’equilibrio degli aminoacidi nel corpo umano quando questo è sottoposto a livelli di stress gravosi.
Gli studi hanno dimostrato che la L-glutammina sembra essenziale per un corretto funzionamento del cervello e viene inoltre utilizzata dai globuli bianchi, sostenendo e contribuendo alla normale risposta del sistema immunitario.
Quando sottoposto a stress associato a una malattia, il corpo può abbattere i propri muscoli per produrre quantità più elevate di glutammina. Quando il corpo è privo di glutammina per un lungo periodo di tempo, si può perciò avere un’eccessiva perdita di massa muscolare.

La L-glutammina combatte la permeabilità intestinale e migliora l’immunità.
Milioni di persone lottano con una condizione chiamata permeabilità intestinale, un’infiammazione che oggi è essenzialmente la causa principale della malattia autoimmune.
La sindrome della permeabilità intestinale può causare problemi alla tiroide, come la malattia di Hashimoto, e contribuisce anche all’artrite, alle emorragie della pelle come la psoriasi e altre gravi problemi di salute.
Poiché la glutammina è la principale fonte di combustibile per le cellule dell’intestino tenue, è stato dimostrata la sua efficacia nella cura dell’intestino affetto da tale disturbo.
Uno studio pubblicato sulla rivista medica Lancet ha esaminato 20 pazienti ospedalieri e ha scoperto che l’integrazione con la L-glutammina diminuiva la permeabilità intestinale, mentre uno studio sugli animali pubblicato nel British Journal of Surgery ha scoperto che la L-glutammina apporta benefici nel trattamento della colite ulcerosa e delle malattie infiammatorie intestinali.

La L-glutammina è utile, dunque, contro qualsiasi tipo di problema digestivo, come la sindrome dell’intestino irritabile (IBS), una malattia infiammatoria intestinale come la malattia di Crohn, la colite ulcerosa, la diverticolosi, la diverticolite, l’intestino permeabile o qualsiasi altro problema correlato, come dolore alle articolazioni o qualsiasi tipo di risposta autoimmune, ed è consigliata la sua assunzione su base regolare.

Quindi, per dare un supporto alla problematica intestinale ‘Leaky Gut Syndrome’ (Sindrome della Permeabilità Intestinale), ‘Alchimia Benoit’ ha creato l’integratore alimentare Glutam Ben, che oltre alla ‘L-glutammina’, contiene ceppi probiotici, come: i lactobacillus salivarius, bifidobacterium bifidum e lactobacillus acidophilus, selezionati e tipizzati indicati per incrementare l’equilibrio della flora batterica intestinale.

L’esperto consiglia:
LINEA Benoit

GLUTAM BEN

 

 

1 Comment
  • Anna Valeria Sabatini
    Posted at 16:53h, 14 Aprile Rispondi

    Consiglio spesso ai miei clienti glutammina ben quando è presente infiammazione intestinale dovuta a intolleranze alimentari. Molto utile ed efficace

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