Il nostro sistema immunitario

Il nostro sistema immunitario

Prevenzione e soccorso tutto l’anno

Il cambio di stagione spesso si accompagna al manifestarsi di una serie di disturbi che, anche se temporaneamente, possono compromettere la qualità della vita di chi ne soffre. Che sia in arrivo la primavera, l’estate, l’autunno o l’inverno, il cambiamento influenza pesantemente il nostro organismo. Il doversi adattare ad un nuovo clima, alla diversa lunghezza della giornata e a nuove abitudini di vita, può generare stress mentale e stanchezza fisica.
Per questa ragione possiamo aiutarci con dei rimedi appositamente concepiti per contrastare i disturbi che si possono presentare.

Soltanto di recente si è compreso appieno il reale significato e la grande importanza del Sistema Immunitario; la scienza che studia l’Immunologia, infatti, è giovanissima, pur essendo il Sistema Immunitario deputato specificatamente all’organizzazione delle difese di ogni organismo, sia verso l’interno dell’organismo stesso, sia verso l’ambiente esterno. Ad esso non spetta soltanto il compito di proteggere e curare l’organismo dagli attacchi di virus, funghi e batteri, ma anche quello di distruggere ed eliminare tutte le sostanze nocive inclusi i “rifiuti” prodotti in continuazione dal nostro corpo: cellule morte, cellule tumorali, sostanze tossiche o comunque estranee.

Data la sua grande importanza nella ricerca dell’omeostasi, fondamentale per qualunque organismo, gli scienziati cercano di comprenderlo in tutte le sue sfumature, nonostante la sua grande complessità.
L’identità immunologica di ogni singolo organismo viene “stampata” dal sistema immunitario ed è deputata a preservare l’integrità delle sue cellule, in ogni istante, difendendo da attacchi ed alterazioni sia esogene, come ad esempio infezioni batteriche, fungine, virali, sia endogene, come le degenerazioni neoplastiche.

Il sistema immunitario è costituito da circa un miliardo di cellule che si rinnovano continuamente e a ritmo frenetico: in un organismo normale in un minuto nascono e muoiono circa dieci milioni di cellule immunocompetenti, cellule che prendono il nome di Leucociti, o più comunemente di Globuli Bianchi. Tutte le cellule immunocompetenti cooperano per la difesa dell’organismo, e la loro rapidità di azione verso “ospiti” indesiderati è alla base dei meccanismi di difesa, che implicano il mettere in funzione sistemi diversi, la cui attivazione rende possibile le interazioni successive e la loro prosecuzione.
Tuttavia l’intreccio di queste azioni è così complicato e delicato, che la possibilità che venga in qualche modo alterato sono tantissime: basti pensare all’uso di farmaci particolari, all’esposizione a metalli, alle ricorrenti infezioni o malattie debilitanti, allo stesso invecchiamento cellulare.

Oggi è una certezza l’esistenza di una stretta relazione tra la funzione immunitaria ed il sistema nervoso centrale e le ghiandole endocrine; questo ci fa capire quanto sia complessa l’organizzazione immunitaria dell’organismo, e ci fa intuire come qualsiasi alterazione di questa organizzazione possa portare a uno squilibrio della reazione immunitaria stessa. Ogni individuo è dunque caratterizzato da una precisa situazione neuro-immuno-endocrina e ogni intervento atto a modulare questo meccanismo, può dare risultati diversi a seconda delle condizioni del soggetto stesso.
Ci può essere infatti una coincidenza di circostanze sfavorevoli e spesso concomitanti, che giocano un ruolo rilevante nel predisporci alle infezioni come ad esempio un’alimentazione squilibrata, la fatica, lo stress eccessivo, i disturbi della psiche, eccetera.

Si può quindi affermare che un individuo può essere più o meno vulnerabile nei confronti dei germi patogeni, in relazione al suo stato di benessere psico-fisico, mentre le persone che hanno rinforzato le difese immunitarie autogene dell’organismo, mostrano un’aumentata resistenza alle infezioni. Qualsiasi intervento sul sistema immunitario, posto in essere per esaltare e/o modificarne una o più funzioni, costituisce un’azione immunomodulante.

L’impiego di piante capaci di regolare il metabolismo e il sistema immunitario può vantaggiosamente precedere (e si effettua così una prevenzione), ma anche affiancare, le terapie convenzionali, data la bassa tossicità dei trattamenti naturali.
Nella scelta di utilizzare piante medicinali per esercitare un’azione immunomodulante su un organismo, gioca il vantaggio che, nel caso del fitoterapico, ad agire non è una molecola singola, ma il fitocomplesso della pianta (o delle piante), che riesce ad esplicare la sua azione sui molti bersagli che attuano l’omeostasi del sistema immunitario. Infatti all’interno di estratti titolati standardizzati di piante ad azione immunomodulatrice, coesistono più molecole che possono possedere le stesse finalità, e quindi costituiscono un vero “pool” attivo di sostanze capace di risposte importanti, come confermato da numerose sperimentazioni. E’ quindi essenziale usare sempre prodotti che contengano estratti controllati nel contenuto di principi attivi, oltre che naturalmente nei processi microbiologici e negli eventuali effetti tossici.

Le piante medicinali maggiormente utilizzate come immunostimolanti sono diverse, ma fra queste meritano senz’altro una menzione particolare l’Uncaria, l’Eleuterococco, la Curcuma, l’Astragalo, la Schisandra e infine, ma non ultima per importanza, l’Echinacea, oltre ad altre sostanze naturali quali la Propoli, la Vitamina C, e i Lactobacilli o Fermenti Lattici.

Un prodotto particolarmente efficace è senz’altro IMMUNO Ben, integratore alimentare a base di estratti vegetali come l’astragalo.
La formula contiene anche zinco, vitamina B12 e acido folico ed è stata potenziata con estratti di funghi, come il Reishi (Ganoderma lucidum), Maitake (Grifola frondosa).
I funghi medicinali vengono utilizzati in immunonutrizione per le loro attività immunomodulanti, cardiovascolari, antimicrobiche e antitumorali.
Come modificatori delle risposte biologiche dell’organismo, lo aiutano ad adattarsi a stressors sia psichici sia biologici-ambientali.
L’azione di supporto per il sistema nervoso centrale e periferico endocrino e immunitario (ASSE P.N.E.I. psiconeuroendocrinoimmunologico) è di natura aspecifica.
Sono ricchi di enzimi antiossidanti (SOD) detossificanti (catalasi, perossidasi, Cit P450) enzimi che inibiscono la crescita cellulare (proteasi, glucanasi etc) β glucani e 5-nucleotidi (106-366 mg x 100 gr) che partecipano come intermedi essenziali in tutti gli aspetti del metabolismo.

L’esperto consiglia:
LINEA Benoit

IMMUNO Ben

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