La digestione

La digestione

La digestione, perché è così importante?

Lo stomaco è il principale organo dell’apparato digerente: un piccolo cervello dotato dell’intelligenza necessaria per gestire il cibo che mangiamo. La sua forma è simile a quella di un sacco allungato come la lettera “j”, lungo circa 20 cm, il suo spazio vuoto è interamente predisposto ad accogliere il cibo in entrata e ha la capacità di contenerne una quantità pari a quello che può essere racchiuso nelle nostre due mani. In alto è connesso con l’esofago, in basso con l’intestino tenue; viene convenzionalmente suddiviso in cinque regioni (fondo, cardias, corpo, antro e piloro) e svolge il processo di digestione continuativa in una o due ore, a seconda della quantità e della qualità del cibo che viene ingerito.
Liquidi vischiosi chiamati succhi gastrici, che si trovano nel fondo e nel corpo dello stomaco, hanno il compito di trasformare il cibo in chimo, un bolo semisolido. Oltre ai succhi gastrici, ci sono altri due strumenti che agiscono nell’apparato digerente: i movimenti muscolari che favoriscono lo sminuzzamento dei cibi nello stomaco e gli enzimi digestivi necessari per assimilare il nutrimento.

Nello stomaco avviene la prima fase (in realtà è la seconda perché la prima avviene nella bocca) di digestione e di assimilazione del cibo, che riguarda in prevalenza zuccheri e carboidrati: il nostro corpo assorbe infatti per primo il gusto dolce.
Nella seconda fase della digestione il cibo si trova all’interno dell’intestino tenue, dove vengono assimilati grassi e proteine: il cibo assume qui un gusto acido.
La terza e ultima fase di assimilazione avviene nel tenue e poi nel colon, dove vengono digeriti vitamine, minerali e il residuo del cibo, che prende un gusto pungente.
Ne consegue che quando il cibo rimane più a lungo nello stomaco, per esempio durante un’indigestione, aumenta il muco; se sosta più a lungo nell’intestino tenue fermenta causando gonfiore e fratulenza (la flatulenza è legata soprattutto alla composizione della dieta e solo raramente insorge a causa di una grave malattia. L’aumentata produzione di gas intestinali è spesso causata da un’eccessiva ingestione di determinati alimenti o da deficit di alcuni enzimi digestivi).

La salute e il benessere dipendono dalla capacità di digerire, assimilare ed eliminare tutto ciò che mangiamo.
La più antica medicina dell’umanità, L’AYURVEDA, conferisce all’alimentazione ed alle conseguenti fasi della digestione (digestione – assimilazione- eliminazione delle scorie) un posto di primaria importanza nel mantenimento della salute.
Unitamente ad una alimentazione corretta, il fuoco digestivo “Agni” è il maggiore responsabile in questo processo, quindi regolare agni è considerato il più importante trattamento sia di prevenzione che di cura per la maggior parte delle malattie.
Il cibo non appropriato, non digerito, è patogeno per il corpo, genera tossine (Ama) è abbassa il sistema immunitario.

La giusta misura

Di seguito alcune buone abitudini per favorire un corretto stile di vita e mantenere lo stomaco in salute:
• Mangiare poco e in modo bilanciato.
• Seguire orari regolari per i pasti, non parlare mentre si mangia e non bere acqua a pasto, se non in caso di necessità.
• Evitare di abbinare cibi tra loro incompatibili.
• Svolgere molta attività fisica.
• Riposare regolarmente nelle ore notturne.
• Essere soddisfatti delle proprie azioni e avere un approccio gioioso verso il mondo.
• Non sprecare mai il cibo.
• Consumare il cibo in modo sereno, senza tensione, preoccupazione o rabbia.
• Alzarsi da tavola con metà stomaco deve essere riempito da cibo solido, ¼ da acqua e ¼ deve rimanere vuoto: la salute è favorita se dopo i pasti avvertiamo ancora una leggera sensazione di fame.
• Evitare cibi molto piccanti, caldi o molto freddi, ridurre cibi pesanti e dolci, come gelati o bevande gassate, aumentare il consumo di verdure, bere acqua tiepida mescolata con succo di limone e miele ogni mattina.

Oltre a ciò esistono rimedi erboristici che sono efficaci, per esempio nella formula DIGESBen della ditta ALCHIMIA BENOIT troviamo una bella combinazione di piante per aiutare il nostro organismo a digerire bene e a ridurre le tossine (Ama secondo la Medicina Ayurvedica). Ad esempio la Genziana, lo Zenzero ed il Cardamomo che favoriscono la funzione digestiva.
Oltre alle piante la formula è stata potenziata con il probiotico “Lactobacillus acidophilus PBS066”, un aiuto in più per migliorare le funzioni intestinali.

Dott.Walter Dietinger
Consulente nutrizionale e specialista in Ayurveda.

L’esperto consiglia:
LINEA Benoit

DIGESBen

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